Perché conviene la stufa a pellet? Agevolazioni fiscali sull’acquisto

Tra i tanti motivi per cui conviene acquistare una stufa a pellet ci sono numerose agevolazioni fiscali ed incentivi sull’acquisto. Di seguito riportiamo le varie modalità per usufruire di queste occasioni di risparmio.

AGEVOLAZIONI 50%

Detrazioni IRPEF dal 50 al 65% ai fini dell’efficienza energetica dell’abitazione.
L’acquisto deve essere accompagnato dalla dichiarazione di prestazione da parte del produttore della stufa a pellet e un visto di conformità da parte del tecnico abilitato per l’installazione della nuova caldaia.
I contribuenti possono detrarre dall’IRPEF il 50% delle spese sostenute fino a un limite di spesa pari a 96.000 euro per unità immobiliare. Le detrazioni devono essere ripartite in 10 rate annuali nella dichiarazione annuale modello 730 o Unico.

Chi può usufruirne?

Per usufruire dell’agevolazione occorre essere in possesso della fattura e del bonifico parlante. Occorre conservare inoltre la dichiarazione di prestazione da parte del produttore delle stufe a pellet e un visto di conformità da parte del tecnico abilitato per l’installazione. Occorre che la stufa abbia un rendimento diretto che non superi il 70%.

AGEVOLAZIONI 65%
Per quanto riguarda le agevolazioni al 65%, si tratta di un ecobonus relativo a interventi di riqualificazione per il miglioramento della prestazione energetica, che siano certificati da un perito o un tecnico abulitato.
L’agevolazione del 65% è valida per 5 anni a partire dal 2017 fino al 2021.

Chi può usufruirne?

Possono avere accesso all’agevolazione i contribuenti che investono nella riduzione del fabbisogno energetico, fino a un tetto massimo di 30000 euro per gli interventi di climatizzazione.
Le stufe a pellet, per poter usufruire dell’ecobonus, devono soddisfare i seguenti requisiti:
– rendimento utile nominale minimo conforme alla classe 3 della norma europea EN303-05, ovvero superiore all’85%; rispetto dei limiti di emissione previsto dal Decreto Legislativo 152/2006, oppure in base a quanto stabilito dalle norme regionali;
– uso di biomasse combustibili ammissibili;
– per le abitazioni situate nelle zone climatiche C,D,E,F porte, finestre e vetrine devono rispettare i limiti massimi di trasmittanza termica stabiliti dal Decreto Legislativo 192/2005.